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Le biografie si articolano in due pagine. Nella prima è presente il profilo biografico dell'architetto e una bibliografia essenziale. Nella seconda pagina compare invece l'elenco dei progetti principali del biografato e, in particolare, sono evidenziati quelli corredati da una scheda con relative immagini, le quali, quindi, possono essere visualizzate. Per reperire le biografie degli architetti associati a studi di architettura, consultare l'elenco alfabetico sotto la lettera S.

 
 
  • CALZA BINI, Giorgio

    CALZA BINI, Giorgio

    Figlio di Alberto, architetto, urbanista, docente, pittore e uomo politico. Si laurea nel 1933 presso la Scuola di Architettura di Roma, con una tesi dal titolo "Progetto per un Centro amministrativo di Rieti", conseguendo il premio "Valadier" per la miglior votazione riportata in quell'anno accademico. Nel medesimo anno si abilita all'esercizio della professione presso il Politecnico di Milano. Contemporaneamente all'attività professionale ha svolto un'intensa attività didattica: nel 1934 è nominato assistente volontario presso la Cattedra di Caratteri distributivi degli edifici della Facoltà di Architettura dì Roma; nel 1941 ottiene la libera docenza in urbanistica sempre presso la Facoltà di Architettura dì Roma, e, dal 1952, è professore incaricato per la Cattedra di Tecnica Urbanistica presso la medesima Facoltà. Dal 1947 al 1952 lavora come collaboratore associato presso lo studio dell'architetto Marcello Piacentini, dal 1951 al 1955 è direttore dei servizi Architettura e urbanistica dell'Ente EUR.
  • CANCELLOTTI, Gino

    CANCELLOTTI, Gino

    Si laurea architetto civile alla Regia Scuola superiore di architettura di Roma nel 1924. Membro del Gruppo urbanisti romani (Gur) fin dal 1927, aderisce nel 1928 al Movimento italiano per l'architettura razionale (Miar), partecipando alla prima e alla seconda Esposizione italiana di architettura razionale, a Roma e a Firenze. Negli anni Trenta, partecipa ai numerosi concorsi che caratterizzarono la vita professionale degli architetti attivi. È del 1930 il secondo premio al concorso per le case popolari modello al quartiere della Garbatella di Roma. Con Montuori, Piccinato e Scalpelli, vince numerosi concorsi di urbanistica: dal Piano regolatore generale di Foggia, nel 1928, al Piano regolatore generale di Sabaudia, nel 1933, fino alla realizzazione degli edifici pubblici del centro e del primo nucleo di abitazioni della cittadina pontina. Nel 1935 ottiene un ex aequo nel concorso per l'Auditorium a Roma, previsto dal bando nell'area della "passeggiata archeologica".
  • CANONICA, Luigi

    CANONICA, Luigi

    Luigi Canonica nasce a Roveredo Capriasca, presso Lugano, il 10 marzo 1764. Intraprende lo studio delle lettere classiche a Milano probabilmente al Convitto Longone in via Fatebenefratelli e, in seguito, alle scuole barnabitiche Arcimbolde presso Sant'Alessandro. Studia quindi Architettura all'Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di Giuseppe Piermarini, frequentando pure i corsi di Marcellino Segré, Martino Knoller, Giuliano Traballesi, Domenico Aspari, Giuseppe Franchi e Giocondo Albertolli, e dove, a soli diciannove anni, si aggiudica, con il progetto di una chiesa, il premio come miglior allievo del 1783. Nel 1786 viene assunto nella stessa istituzione come aiuto presso la cattedra di "Elementi di architettura", affidata a Leopoldo Pollack, nominato professore.
  • CASTIGLIONI, Achille

    CASTIGLIONI, Achille

    Fin dal 1940 Achille Castiglioni si dedica alla sperimentazione sul prodotto industriale con fratelli Livio e Pier Giacomo, anch'essi architetti e laureati presso il Politecnico di Milano. Dopo la laurea nel 1944, Achille avvia una felice e stretta collaborazione con Pier Giacomo. Lasciati da Livio nel 1952, Achille e Pier Giacomo continuano l'attività e inaugurano nel 1962 lo studio in piazza Castello, attuale sede della Fondazione Achille Castiglioni. I due progettisti si dedicano con intensità alla ricerca di forme, tecniche e nuovi materiali, con l'obiettivo di realizzare un processo di progettazione integrale. Si occupano di architettura e interni, ma soprattutto di esposizioni e industrial design, settore in cui conquistano in breve tempo la fama indiscussa di maestri. Partecipano attivamente alla vita culturale nazionale e internazionale attraverso convegni e conferenze e, nel 1956, sono tra i fondatori dell'Adi (Associazione per il disegno industriale).
  • CERCATO, Paolo

    CERCATO, Paolo

    Paolo Cercato, veneto d'origine, studia prima a Milano e poi a Roma, dove si stabilisce negli anni Cinquanta. Venezia e Roma sono le città chiave in cui si polarizza la sua formazione, suscitando continui stimoli nel futuro architetto. Sotto l'influsso dello zio pittore Antonio Achilli, sviluppa una particolare sensibilità ai materiali oltre che alle atmosfere, agli effetti plastici integrati, al gusto del dettaglio e del colore. Nel 1955, dopo la laurea, si dedica principalmente all'attività professionale, pur rimanendo legato all'ambito universitario. L'esperienza svolta durante il periodo accademico nello studio Paniconi-Pediconi lo conduce a sperimentare nei problemi concreti la necessità di «decidere subito, tracciare in luogo uno schizzo indicativo, interdersi con le maestranze, essere architetto».
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