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ASTENGO, Giovanni
Torino 1915 - San Giovanni in Persiceto (BO) 1990
Giovanni Astengo ricopre un ruolo di prima grandezza tra i protagonisti dell'urbanistica italiana del Novecento, in quanto figura di riferimento per la costruzione del sapere disciplinare. Progettista alla scala edilizia, urbana e territoriale, docente universitario e fondatore del primo corso di laurea in Urbanistica in Italia, studioso impegnato nella scrittura di testi di legge e nella tutela del territorio e del paesaggio, uomo politico e amministratore pubblico, direttore della più importante rivista di cultura urbanistica europea per quasi tre decenni. Tra questi diversi ruoli Giovanni Astengo riesce a costruire relazioni di spessore, dando corpo ad una figura di urbanista militante a tutto tondo, che non trova uguali nel panorama nazionale. Due possibili percorsi di lettura della sua opera sono dati dalla costante ricerca di elaborazione di un metodo scientifico per la costruzione del piano, aggiornato e riveduto nel tempo al mutare delle condizioni socio-economiche, culturali e territoriali di riferimento, e la capacità di costruire con alcuni specifici territori (il Piemonte, l'Umbria, la Toscana, ecc.) una relazione profonda, fatta di reiterato interesse di ricerca e redazione di piani e progetti alle diverse scale. -
BALDESSARI, Luciano
Rovereto (TN) 1986 - Milano 1982
Luciano Baldessari compie la sua prima formazione nella Scuola Reale superiore elisabettina di Rovereto; è allievo di Luigi Comel, professore di Disegno a mano libera e di pittura. Partecipa nel 1913 al Circolo culturale futurista fondato dall'amico e maestro Fortunato Depero. Nel 1922 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Completa la sua formazione artistica a Berlino (1922-19226) - incontra gli architetti Mies van der Rohe, Walter Gropius, Hans Poelzig, Ernest Neufert - e a Parigi (1925), dove si dedica alla pittura. Rientrato a Milano prende parte attiva nel movimento per l'architettura razionale in Italia, realizando opere quali il Bar Craja (1930, con Figini e Pollini), il Palazzo per uffici Daf (1931-1932, con Figini e Pollini), il complesso industriale Italcima (1932-1939, con Gio Ponti), il Padiglione della stampa per la V Triennale di Milano (1933). Durante la guerra si trasferisce a New York (1940-1948) occupandosi di pittura e scenografia in contatto con i maggiori artisti dell'epoca (Léger, Calder, Ozenfant, ecc...). -
BARTOLI, Giovanni Paolo
Pola (Croazia) 1936 -
Giovanni Paolo Bartoli, primo dei quattro figli di Gianni e Lina Fonda, nacque nel 1936 a Pola, dove il padre lavorava dal 1929. Nel 1940 la famiglia si trasferì a Trieste, dove Bartoli tuttora risiede. Laureato in Architettura a Venezia, iscritto all'ordine degli architetti della provincia di Trieste dal 1968, svolge attività tecnico-operativa dai primi anni Sessanta. Interessato all'urbanistica e alla progettazione, al recupero e restauro di edifici, al turismo nautico e congressuale, all'edilizia scolastico-assistenziale, opera sia nel settore privato sia in quello pubblico, concentrando la propria attività soprattutto sulla città di Trieste e sulle zone limitrofe. Nel 1981 ha realizzato il restauro della Stazione marittima, in seguito trasformata in Centro congressi (1984-1992). Nel corso della sua carriera professionale ha elaborato il piano dell'area dell'ex Ospedale psichiatrico provinciale di Trieste (1986) e il piano di recupero di Cittavecchia (1987); ha curato restauro di edifici come il faro Lanterna (1990-1992) e il Palazzo Revoltella (1989).
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