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Archivi degli Architetti

 
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Le biografie si articolano in due pagine. Nella prima è presente il profilo biografico dell'architetto e una bibliografia essenziale. Nella seconda pagina compare invece l'elenco dei progetti principali del biografato e, in particolare, sono evidenziati quelli corredati da una scheda con relative immagini, le quali, quindi, possono essere visualizzate. Per reperire le biografie degli architetti associati a studi di architettura, consultare l'elenco alfabetico sotto la lettera S.

 
 
  • POGGI, Ferdinando

    POGGI, Ferdinando

    Ferdinando Poggi, nato a Firenze nel 1902, si laureò a Roma in Ingegneria civile nel 1924 e nel 1933 si iscrisse all'Albo professionale degli architetti di Firenze per titoli. Negli anni Trenta diresse, tra l'altro, i lavori dell'Istituto "Benito Mussolini" a Roma e dell'Istituto nazionale fascista della Previdenza sociale a Padova. Durante la guerra fu in Albania dove, in collaborazione con l'architetto Gherardo Bosio, lavorò alla trasformazione della Villa Reale di Tirana per il ministero degli Esteri. Successivamente fu impegnato a Firenze e in Toscana in lavori di ristrutturazione e restauro di palazzi. Si spense a Firenze nell'ottobre del 1986.
  • POLESELLO, Gianugo

    POLESELLO, Gianugo

    Se i primi anni Sessanta lo vedono partecipare con Samonà a grandi progetti come il Piano per il Comprensorio del Vajont, il Piano territoriale del Veneto (risale a tale periodo il sodalizio con Aldo Rossi che porta a numerosi progetti, tra i quali il monumento alla Resistenza di Cuneo), nasce dall'interno della sua ricerca teorico-poetica l'esigenza, perseguita con ossessiva limpidezza, di una via o metodo che, in nulla cedendo al contingente, ricerca nella storia e nel mito la composizione della dimensione iterativa delle configurazioni geometriche con il complesso delle relazioni spaziali urbane e territoriali.
  • PONTI, Giovanni detto Giò

    PONTI, Giovanni detto Giò

    Giovanni, detto Giò, Ponti si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1921, dividendo il primo studio professionale con Mino Fiocchi ed Emilio Lancia. Nel 1923 partecipa alla prima Biennale delle Arti Decorative di Monza. L'interesse per le arti applicate si concretizza nella collaborazione con le ditte Richard-Ginori, De Angeli Frua, Venini, Melandri, Cassina (per cui progetta le famose sedie "Leggera" e "Superleggera") e molte altre. Nel 1928 fonda la rivista "Domus", da lui diretta fino al 1941 (e poi ancora dal 1948 al 1979), e "Stile", creata nel 1941 e diretta fino al 1947.
  • PORCHEDDU, Giovanni Antonio

    PORCHEDDU, Giovanni Antonio

    Dopo la morte prematura dei genitori, Giovanni Antonio si trasferisce ancora giovinetto a Sassari, dove lavora come operaio edile. Con un sussidio frequenta e si diploma alla Scuola tecnica superiore (sezione di Fisica e Matematica). Sempre con una borsa di studio segue a Pisa il biennio di Ingegneria presso l'università. Prosegue quindi gli studi a Torino presso la Regia Scuola di applicazione per Ingegneri e si laurea in Ingegneria civile nel 1890. Nel 1891 consegue il diploma del corso superiore di Elettrotecnica e nel 1892 il diploma di Ingegnere industriale presso il Regio Museo industriale di Torino.
  • POZZI, Paride

    POZZI, Paride

    Dal 1919 al 1922 studia nel Regio Istituto di belle arti di Parma, si diploma al corso speciale di Architettura. Nel 1928 è insegnante di Disegno ornato, geometrico e Plastica nella Scuola industriale di Ortona a Mare (CH) e di seguito presso la Scuola di Arti applicate all'industria. Dal 1933 al 1937 insegna disegno professionale all'Istituto di S. Michele a Roma. Dal 1937 vive a Pescara, insegnando Disegno e Storia dell'arte all'Istituto magistrale e svolgendo la libera professione.
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