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Torino, Quartiere Ina-casa di Falchera, Giovanni Astengo, 1951-1960

 
 Disegno planivolumetrico del nuovo quartiere residenziale torinese INA-Casa a Falchera, progettato da Giovanni Astengo assieme a Sandro Molli Boffa, Mario Passasanti, Nello Renacco e Aldo Rizzotti, Torino 1955-1960

Disegno planivolumetrico del nuovo quartiere residenziale torinese INA-Casa a Falchera, progettato da Giovanni Astengo assieme a Sandro Molli Boffa, Mario Passasanti, Nello Renacco e Aldo Rizzotti, Torino 1955-1960

 
 

Autore: Giovanni Astengo
Collaboratori: Sandro Molli Boffa, Mario Passanti, Nello Renacco, Aldo Rizzotti

L'area destinata alla nuova unità residenziale di 6.000 abitanti è situata nel settore settentrionale di Torino, a circa 6 km dal centro storico e commerciale della città, in una zona di prossima espansione industriale, in asse con le principali vie di comunicazione. Il piano Ina-casa di Falchera si inserisce nel più vasto Piano nazionale per l'incremento dell'occupazione operaia, che prende le mosse da un'apposita legge datata 1949 e si sviluppa – secondo la più evoluta impostazione dell'urbanistica organicista – con schema a raggiera: vere e proprie unità sociali, armoniosamente inserite nel territorio e secondo gli usi locali del luogo. Il gruppo di lavoro, costituito dagli architetti Sandro Molli Boffa, Mario Passanti, Nello Renacco, Aldo Rizzotti, con a capo Astengo, progetta l'edificazione di quattro nuovi quartieri autonomi disposti attorno a un centro comune, ciascuno dei quali composto da un limitato numero di grandi edifici raggruppati attorno ad ampie aree di verde pubblico. Ogni complesso consta di tre o quattro ali disposte in diverse forme spezzate, con andamento prevalentemente convesso, aperto sul lato a mezzogiorno. Le grandi distanze fra gli edifici, l'affaccio sugli spazi verdi comuni e la circolazione stradale principale e secondaria situata sul lato Nord, assicurano l'isolamento ottico e acustico dei singoli alloggi. Ogni quartiere è dotato di asilo nido e negozi di prima necessità, oltre a numerosi esercizi commerciali disposti nella zona centrale attorno a piazzette porticate. La vita sociale è concentrata in alcune zone in modo da ricreare un tessuto cittadino dinamico e relazionale.
 

Archivio del progetto
Archivio Progetti Iuav, fondo Giovanni Astengo: il progetto contiene 97 disegni, 321 fotografie e 38 copie eliografiche su carta (gestione Ina-casa, Iacp Torino, progetto gruppo Astengo).

Bibliografia
G. Astengo, Nuovi quartieri in Italia, estratto da «Urbanistica», 1951, 7, pp. 35-38. 
Fondo archivistico
Giovanni Astengo. Inventario, a cura di A. Marin, Venezia-Mestre, Stamperia Cedit, 2000.