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MAZZONI, Angiolo

 
 Angiolo Mazzoni

Angiolo Mazzoni

 
 

Bologna, 1894 - Roma, 1979

Allievo di Gustavo Giovannoni, Giovan Battista Milani e Vincenzo Fasolo, nel 1919 si laurea in Ingegneria civile presso la Scuola di applicazione per ingegneri di Roma. Assistente presso la stessa scuola, tra il 1920 e il 1921 lavora come disegnatore nello studio di Marcello Piacentini. Nel 1921 è assunto dalle Ferrovie dello Stato e fonda a Bologna l'Associazione amatori e cultori di architettura dell'Emilia e della Romagna; sempre a Bologna nel 1922 consegue la licenza di professore di Disegno architettonico presso l'Accademia di belle arti. Nel 1924 viene trasferito a Roma al Servizio lavori e costruzioni del Ministero delle comunicazioni, dove conosce il collega funzionario Roberto Narducci. Realizza, a partire dal 1925, una lunga serie di edifici, in particolare stazioni ferroviarie ed edifici postali sparsi in tutta Italia, dal Brennero alla Sicilia. Tra le opere solo parzialmente realizzate, frutto di annosi travagli, rientrano i progetti per la stazione ferroviaria di Venezia (1924-1943), di Santa Maria Novella a Firenze (1929-1933), di Roma Termini (1932-1938), di Trieste (1936-1939). Risale al 1933 la sua adesione ufficiale al Futurismo, a cui segue nel 1934 la sottoscrizione del Manifesto futurista dell'architettura aerea accanto a Filippo Tommaso Marinetti e Mino Somenzi. Nello stesso anno e fino alla primavera del 1935 è condirettore con Somenzi della rivista futurista d'architettura «Sant'Elia».
Il processo d'epurazione a cui è sottoposto a partire dal 1944 lo costringe a emigrare nel 1948 in Colombia dove copre la cattedra di Storia dell'architettura e di urbanistica all'Università nazionale di Bogotà e dove continua l'attività progettuale.
Al ritorno in Italia, nel 1963, si ritira a vita privata a Roma, abbandonando l'attività professionale e riordinando le carte del suo archivio.
 

 
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