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ORLANDO, Paolo

 
 Paolo Orlando

Paolo Orlando

 
 

Genova, 1858 - Rapallo (GE), 1943

Erede di una dinastia di costruttori navali, attivi sia in Toscana che in Liguria, Orlando incentra tutta la sua attività professionale e politica in favore dell'incremento della navigabilità delle acque interne e dello sviluppo commerciale e marittimo di Roma. Nel 1896 presenta al Governo il suo progetto fondamentale: un porto-canale di collegamento tra il lido di Ostia e la città. Le forti resistenze incontrate, a livello sia governativo sia municipale, lo portano ad attivarsi come “agitatore dell'opinione pubblica”. Nel 1904 fonda il Comitato nazionale pro Roma marittima e per la Navigazione del Tevere e della Nera che elaborerà il primo Piano regolatore del sobborgo marittimo di Ostia, approvato nel 1911 dall'amministrazione comunale. Nel 1906 costituisce la società anonima La Marina di Roma, alla quale si deve il progetto preliminare di una ferrovia di collegamento tra la capitale ed il mare. Tra il 1914 e il 1920 ricopre, durante le amministrazioni Colonna ed Apolloni, il ruolo di assessore all'Agro romano adoperandosi, tra l'altro, per l'impianto dei lavori della Borgata Concordia, poi denominata Garbatella. Ottenuta nel 1919 la nomina a presidente del costituendo Ente autonomo per lo sviluppo marittimo e industriale di Roma, più noto come Smir, cura la redazione di un apposito Piano regolatore per lo sviluppo di una zona industriale localizzata fuori Porta San Paolo, così da integrare le future infrastrutture ferroviarie e portuali con le attività commerciali. L'ambizioso progetto non vedrà mai la luce: il latente scetticismo politico, cui si è già accennato, diventa ferma opposizione nel 1923 quando, con un decreto del Governo, saranno sciolti e posti in liquidazione tutti gli enti marittimi e portuali d'Italia. Nominato senatore del Regno nel 1934, Orlando continua a occuparsi dello sviluppo delle zone industriali delle città italiane e del possibile inserimento del suo progetto del porto di Roma all'interno dell'Esposizione universale prevista per il 1942.

 

Bibliografia
M. T. De Nigris, C. Ferrantini e P. Buia, Roma porto di mare, in «Roma moderna e contemporanea», 2004, XII, 1-2, pp. 261-346.

 
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