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Archivi degli Architetti

 
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Le biografie si articolano in due pagine. Nella prima è presente il profilo biografico dell'architetto e una bibliografia essenziale. Nella seconda pagina compare invece l'elenco dei progetti principali del biografato e, in particolare, sono evidenziati quelli corredati da una scheda con relative immagini, le quali, quindi, possono essere visualizzate. Per reperire le biografie degli architetti associati a studi di architettura, consultare l'elenco alfabetico sotto la lettera S.

 
 
  • TAMI, Rino

    TAMI, Rino

    Arturo Tami, detto Rino, nasce il 7 agosto 1908 a Lisora, piccolo borgo del comune di Monteggio nel Cantone Ticino, da Giuseppe, direttore dell'Hôtel Americana di Lugano, e Giacinta Bordonzotti. Compiuti gli studi liceali a Lugano, nel 1927 si iscrive alla Regia scuola superiore di architettura a Roma, che abbandona dopo due anni per problemi di salute. Comincia quindi a lavorare a Lugano, nell'avviato studio professionale dello zio Giuseppe Bordonzotti, insieme al fratello Carlo, più vecchio di dieci anni e diplomato alla Scuola di architettura dell'Accademia Clementina di Bologna. Nel 1932, dopo la morte di Bordonzotti, Carlo Tami prosegue l'attività professionale dello zio nello studio luganese in Salita dei Frati, affiancando al lavoro di architetto gli impegni di membro della Commissione cantonale di stima e di direttore della società Supercinema (che gestisce, tra l'altro, l'omonimo cinematografo situato nel complesso dei palazzi Gargantini a Lugano).
  • TERZAGHI, Mario

    TERZAGHI, Mario

    Mario Terzaghi si laurea presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1939. Suo compagno di studi è Augusto Magnaghi (Milano, 1914-1963) al quale lo legherà una solida e duratura amicizia, che si tradurrà in una proficua collaborazione professionale. La sua opera attraversa momenti significativi per la storia dell'architettura e del design italiano: alla formazione in ambito razionalista, influenzata dall'apprendistato presso lo studio di Terragni e Lingeri, e concretizzatasi nel 1939 nell'interessante "Casa dei nidi" a Fino Mornasco, faranno seguito le esperienze del dopoguerra nell'ambito dell'edilizia residenziale, scolastica e sanitaria. A partire dagli anni Cinquanta, Terzaghi e Magnaghi, lavorano per l'Ina-casa a Fagnano Olona, Gemonio, Orago, Magenta e Monza.
  • TORRES, Giuseppe

    TORRES, Giuseppe

    Dopo gli studi con Giacomo Franco e Augusto Sezanne e numerose partecipazioni a concorsi, si dedica soprattutto all'architettura sacra, con progetti di restauro per l'abbazia di Follina e la chiesa di Sesto al Reghena e altri lavori per una committenza qualificata (Stefano Breda, Gerolamo Dalle Ore, Gaetano Marzotto). Persegue una ricerca nell'ambito dello storicismo medievalista (casa sul rio del Gaffaro a Venezia, 1905) ma è anche profondamente attratto dal liberty (garage Marcon a Mestre, a. 1908). Dopo il terremoto di Messina (1908) elabora progetti per edifici antisismici rotondi, che riproporrà ad Avezzano (AQ) (1915) cercando, in entrambi i casi senza successo, di essere coinvolto nella ricostruzione. Si avvicina alla teosofia, cui dedica numerose pubblicazioni.
  • TOSONE, Luciano

    TOSONE, Luciano

    Luciano Tosone fin dall'infanzia vive a Napoli, dove compie gli studi nel ginnasio-liceo. Nel Secondo dopoguerra si laurea in Ingegneria. Nel 1950 si trasferisce a Milano dove insegna nella privata Università Liberi. Rientrato nella città natale, lavora principalmente come architetto, vincendo numerosi concorsi comunali, regionali e nazionali. Sviluppa un profondo interesse verso il disegno e i colori, volendo rappresentare i progetti nella maniera più efficace. Nel 1964 vince una delle cattedre di Costruzioni e disegno per geometri di Roma. Tornato a Vasto, persegue la ricerca di uno stile ispirato dai caratteri peculiari locali.
  • TRINCANATO, Egle Renata

    TRINCANATO, Egle Renata

    Prima donna dell'ateneo veneziano, si laurea in Architettura nel 1938 con Guido Cirilli. Nel 1937 conosce l'architetto palermitano Giuseppe Samonà, con il quale instaura un importante sodalizio professionale e accademico. Dal 1939 è assistente di Elementi di architettura e rilievo dei monumenti. Pubblica i suoi studi sulla morfologia e il tessuto edilizio residenziale di Venezia in Venezia minore (1948). In parallelo si dedica allo studio di nuovi tipi di edilizia residenziale mirati a risolvere i problemi della città contemporanea, esponendo alla settima edizione dei Congrés Internationaux de Architecture Moderne (Ciam) del 1954. Con Samonà realizza l'edificio Ina-casa di Treviso (1949-1953), i nuovi uffici dell'Inail a Venezia (1951-1956) e collabora alla progettazione sperimentale del quartiere Ina-casa San Giuliano a Mestre.