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Le biografie si articolano in due pagine. Nella prima è presente il profilo biografico dell'architetto e una bibliografia essenziale. Nella seconda pagina compare invece l'elenco dei progetti principali del biografato e, in particolare, sono evidenziati quelli corredati da una scheda con relative immagini, le quali, quindi, possono essere visualizzate. Per reperire le biografie degli architetti associati a studi di architettura, consultare l'elenco alfabetico sotto la lettera S.

 
 
  • SAMONÀ, Giuseppe

    SAMONÀ, Giuseppe

    Giuseppe Samonà è una delle figure più complesse dell'architettura italiana del Novecento. La sua importanza è da ricondurre al Regio Istituto Superiore di Architettura di Venezia (poi Iuav) che viene chiamato a dirigere nel 1943. Il rinnovamento dell'insegnamento dell'architettura promosso da Samonà comporta lo svecchiamento dell'accademia e l'arrivo di professionisti e giovani docenti come Ignazio Gardella, Franco Albini, Luigi Piccinato, Ludovico Barbiano di Belgiojoso, Giovanni Astengo, Giancarlo De Carlo, Luigi Muratori, Bruno Zevi. Personalità spesso in contrasto ma capaci di creare un humus culturale unico, conosciuto come la Scuola di Venezia.
  • SARDI, Giovanni

    SARDI, Giovanni

    Sullo scorcio del XIX secolo, è attivo a Venezia Giovanni Sardi, uno tra i più dotati architetti della seconda generazione medievalista insieme a Giovanni Sicher, Ernesto Corti e Antonio Pedrazzoli. In questi anni, l'attività edilizia nel centro storico trova spazio grazie agli interventi di "ristrutturazione" di parti di città che fanno seguito al piano regolatore e di risanamento del 1891. Qui, la passione per lo stile gotico-monumentale di Sardi si esprime nella realizzazione di grandi edifici come l'albergo Bauer-Grünwald (1898), affacciato sul Canal Grande, ma anche nell'edilizia privata di Palazzo Ravà (1906), Ca' del Mistro (1907) e della palazzina Nigra, nella quale, citazioni dello stile veneto-bizantino evidenziano la sua propensione all'eclettismo.
  • SARGIACOMO, Filippo

    SARGIACOMO, Filippo

    Si laurea a Napoli nel 1854 in Architettura e Ingegneria. Torna a Lanciano, dove riveste diverse cariche pubbliche; fin dall'inizio della carriera lavora su incarico dell'amministrazione comunale e viene nominato architetto comunale nel 1868. Sargiacomo svolge un ruolo fondamentale nella prima pianificazione urbanistica e nel processo di riqualificazione architettonica della città; nel 1879 redige il primo Piano regolatore di Lanciano, di soli cinque anni successivo a quello di Roma. Il nuovo Piano pone rimedio alle carenze infrastrutturali e individua le direttrici di sviluppo della città curandone, oltre all'assetto urbanistico, il risanamento igienico e il miglioramento della viabilità e dell'edilizia pubblica e privata.
  • SAVIOLI, Leonardo

    SAVIOLI, Leonardo

    Nasce a Firenze il 30 marzo 1917. L'ambiente familiare, connotato dalla madre modista e dal padre, disegnatore meccanico alle ferrovie, esercita una profonda influenza sulla creatività e sulle scelte di vita del giovane Leonardo. Superato l'esame di maturità classica, si iscrive alla facoltà di Architettura di Firenze e si laurea, nel febbraio 1941, discutendo con Giovanni Michelucci. Subito dopo la laurea consegue l'abilitazione alla professione di architetto, ma l'effettivo esercizio della professione non rientra, al momento, nei suoi interessi, sentendosi attratto dall'attività scientifica, didattica e speculativa.
  • SCARPA, Carlo

    SCARPA, Carlo

    Carlo Scarpa si forma presso l'Accademia di belle arti di Venezia, dove nel 1926 ottiene l'abilitazione in Disegno architettonico. Nello stesso anno inizia l'attività di insegnamento presso l'Istituto universitario di architettura di Venezia, di cui sarà nominato direttore nel 1972. Collabora dal 1922 presso gli studi architettonici di V. Rinaldo e di F. Pizzuto. Dal 1927 si dedica alla creazione di vetri d'arte, diventando consulente artistico della Cappellin & C. Maestri vetrai in Murano, e direttore artistico della Società Venini dal 1934 al 1947.
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