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Le biografie si articolano in due pagine. Nella prima è presente il profilo biografico dell'architetto e una bibliografia essenziale. Nella seconda pagina compare invece l'elenco dei progetti principali del biografato e, in particolare, sono evidenziati quelli corredati da una scheda con relative immagini, le quali, quindi, possono essere visualizzate. Per reperire le biografie degli architetti associati a studi di architettura, consultare l'elenco alfabetico sotto la lettera S.

 
 
  • MAGISTRETTI, Ludovico (detto Vico)

    MAGISTRETTI, Ludovico (detto Vico)

    Vico Magistretti nasce in una famiglia da molte generazioni impegnata nel campo dell'architettura: il padre Pier Giulio è un importante protagonista della scena milanese degli anni Venti e Trenta e tra i suoi antenati figura Gaetano Besia, autore del Reale Collegio delle fanciulle nobili di Milano. Durante il periodo degli studi universitari intrapresi al Politecnico, Magistretti è costretto – in seguito agli eventi dell'8 settembre 1943 – a rifugiarsi in Svizzera, dove frequenta alcuni corsi presso il Champ Universitaire Italien di Losanna e dove incontra Ernesto Nathan Rogers, figura fondamentale per la sua formazione.
  • MAZZONI, Angiolo

    MAZZONI, Angiolo

    Allievo di Gustavo Giovannoni, Giovan Battista Milani e Vincenzo Fasolo, nel 1919 si laurea in Ingegneria civile presso la Scuola di applicazione per ingegneri di Roma. Assistente presso la stessa scuola, tra il 1920 e il 1921 lavora come disegnatore nello studio di Marcello Piacentini. Nel 1921 è assunto dalle Ferrovie dello Stato e fonda a Bologna l'Associazione amatori e cultori di architettura dell'Emilia e della Romagna; sempre a Bologna nel 1922 consegue la licenza di professore di Disegno architettonico presso l'Accademia di belle arti. Nel 1924 viene trasferito a Roma al Servizio lavori e costruzioni del Ministero delle comunicazioni, dove conosce il collega funzionario Roberto Narducci.
  • MENG, Ramiro

    MENG, Ramiro

    La formazione di Ramiro Meng nel campo dell'edilizia inizia fin da giovane con l'iscrizione alla Scuola Industriale di Trieste, dove si diploma Baumeister nel 1916, dopo aver già svolto anche un breve periodo di apprendistato nel cantiere delle caserme di Rozzol. Dopo la guerra e l'ingresso di Trieste in Italia, si iscrive all'Accademia Regia di Belle Arti di Venezia completando gli studi nel 1922. La sua attività di architetto inizia immediatamente con la costruzione di alcuni edifici residenziali in via Settefontane e nelle località Rozzol e Scorcola, ma è interessato parimenti alla pittura.
  • MICHELUCCI, Giovanni

    MICHELUCCI, Giovanni

    Giovanni Michelucci nasce a Pistoia il 2 gennaio 1891 da una famiglia proprietaria di una qualificata officina per la lavorazione artigianale e artistica del ferro, e muore la notte del 31 dicembre del 1990, due giorni prima il compimento del centesimo compleanno, nella casa-studio di Fiesole, sede della Fondazione da lui costituita. Grande protagonista della storia e del dibattito dell'architettura italiana del secolo scorso, ha segnato le prime esperienze del moderno con la stazione Santa Maria Novella di Firenze (1932-1935), passando per il grande momento di ripensamento disciplinare con i progetti per la ricostruzione di Firenze del Secondo dopoguerra, rinnovandosi ancora con il ciclo delle architetture religiose degli anni Sessanta e Settanta culminati con la chiesa dell'Autostrada, sino alla straordinaria vitalità degli ultimi progetti, quali il Giardino degli incontri nel carcere di Sollicciano a Firenze ed il complesso teatrale per la città di Olbia.
  • MINISSI, Franco

    MINISSI, Franco

    Consegue la laurea in Architettura presso l'università degli studi di Roma nel 1941. Durante il governo Parri viene chiamato da Carlo Ludovico Ragghianti a far parte del sottosegretariato alle Belle arti. Nel 1950 inizia la sua attività all'Istituto centrale del restauro e lavora a stretto contatto con Cesare Brandi, che gli affida delicati incarichi, tra i quali quello per la protezione delle Fortificazioni greche a Capo Soprano, e quello per la copertura dei grandi pavimenti musivi della Villa Romana del Casale a Piazza Armerina. Primo intervento innovativo cui ricorrerà molto spesso nella sua attività di sistemazione di parchi archeologici su tutto il territorio nazionale. Successivamente ha lavorato in molti luoghi della Sicilia, chiamato da soprintendenti e direttori di musei.
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