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Archivi degli Architetti

 
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Le biografie si articolano in due pagine. Nella prima è presente il profilo biografico dell'architetto e una bibliografia essenziale. Nella seconda pagina compare invece l'elenco dei progetti principali del biografato e, in particolare, sono evidenziati quelli corredati da una scheda con relative immagini, le quali, quindi, possono essere visualizzate. Per reperire le biografie degli architetti associati a studi di architettura, consultare l'elenco alfabetico sotto la lettera S.

 
 
  • INVERNIZZI, Angelo

    INVERNIZZI, Angelo

    Angelo Invernizzi nacque a Marcellise (Verona), il 7 febbraio 1884 da Antonio ed Ermelinda Zattoni. Dopo gli studi classici, svolti a Verona nel Seminario vescovile e presso il liceo Scipione Maffei, nel 1904 si trasferì a Genova, per iscriversi alla Regia scuola di applicazione per gli ingegneri, lavorando contemporaneamente, dal 1906 al 1909, come disegnatore presso la Direzione compartimentale delle Ferrovie dello Stato. Completò gli studi universitari presso la Regia università degli studi di Padova, conseguendo la laurea in ingegneria civile il 17 agosto 1912. Iscrittosi nello stesso anno al Collegio degli ingegneri e architetti di Genova, iniziò subito a esercitare la professione. Avendo inoltre ottenuto, nel 1911, l'idoneità al concorso di aiutante di terza classe nel Regio corpo del Genio civile, fu impegnato in Sardegna nella progettazione di opere stradali e delle prime linee ferroviarie dell'isola, su incarico del Comitato genovese per le ferrovie complementari della Sardegna (1912-1916). In quegli anni, alternò l'impegno nella costruzione di opere pubbliche all'esercizio della libera professione di ingegnere, ottenendo incarichi, seppure di non rilevante entità, nella provincia di Verona e in quella di Genova.
  • IONA, Camillo

    IONA, Camillo

    Camillo Iona si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1909 e inizia poco dopo un periodo di apprendistato presso lo studio dell'architetto Alfonso Pestagalli. A Milano realizza l'edicola funeraria Ascoli nel Cimitero monumentale (1913), collabora con l'ingegnere Antonio Bruna per il cantiere del Teatro nazionale in viale XX settembre a Trieste (1920-1921) e successivamente a Gorizia con l'impresa di costruzioni Ing. C. Bressan, arch. G. Luzzato & C. La predilezione per l'uso degli stili storici, in particolare del Rinascimento italiano, espressione dello stile nazionale, riemerge nei progetti di concorso per la sede del Banco di Roma (1922) e la sede Inail a Trieste (1924).