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Istanbul (Turchia), Casa Botter, Raimondo D'Aronco, 1900-1901

 
 Casa Botter, tavola di prospetto, 1900-1901.

Casa Botter, tavola di prospetto, 1900-1901.

 
 

Autore: Raimondo D'Aronco

Agli inizi del Novecento il sarto olandese Jan Botter, che ormai svolgeva la propria attività a Istanbul, decise di far costruire la propria residenza civile e commerciale in una delle zone più centrali della città, vivaio del liberty occidentale, e affidò a Raimondo D'Aronco l'incarico di realizzare tale progetto.

Dal momento che il lotto individuato per la costruzione non era di grandi dimensioni e aveva per di più un andamento irregolare, la distribuzione degli spazi dovette essere studiata con cura. D'Aronco creò un corridoio di disimpegno dei locali e ricavò il vano scala da uno spazio di risulta fra il cortile interno e il vestibolo. Assecondando un’idea di razionalizzazione e di economia degli spazi, egli concepì all’interno della dimora una serie di otto armadi a muro e li posizionò lungo il corridoio, recuperando così un elemento tradizionale della cultura abitativa ottomana.

Nell'apparato decorativo del prospetto riprodusse elementi floreali tipici dell'Art nouveau: nell'ampia cornice marcapiano e nelle lesene è facilmente individuabile, infatti, la profusione di rose che compaiono anche sotto forma di corolle incassate nelle incorniciature delle finestre. La decorazione delle specchiature delle canne fumarie, al quinto piano, è costituita da un alberello di alloro che sembra nascere sul ripiano della terrazza.

Diversamente dalle tendenze dell'epoca, in cui gli architetti sperimentano comunemente l'uso della ceramica sulle facciate dei palazzi, D'Aronco preferisce accostarsi a canoni più tradizionali, modellando il prospetto dell’edificio e integrando organicamente l’elemento decorativo con il volume edilizio.

 

Bibliografia
D. Barillari, Raimondo D’Aronco, Bari, Laterza, 1995, pp. 63-66.