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Trieste, Casa del combattente e mausoleo di Guglielmo Oberdan, Umberto Nordio, 1929-1935

 
 Casa del Combattente e mausoleo di Guglielmo Oberdan progettati da Umberto Nordio, Trieste 1929-1935.

Casa del Combattente e mausoleo di Guglielmo Oberdan progettati da Umberto Nordio, Trieste 1929-1935.

 
 

Autore: Umberto Nordio

Il primo impegno "politico" di Nordio, dopo la grande prova pubblica della Stazione marittima, è la realizzazione della Casa del combattente e la contestuale sistemazione del sacrario dedicato a Guglielmo Oberdan.
L'ideazione e realizzazione dell'edificio presentano varie difficoltà, perfettamente risolte, fra cui il posizionamento della cella in cui fu detenuto Oberdan, parte di una preesistente caserma asburgica che si voleva conservare; la necessità di imporre una facciata in forte scorcio su una strada secondaria; l'addossamento a un edificio preesistente; i forti dislivelli fra il piano stradale e il pianterreno della caserma stessa.
La Casa del combattente doveva invece servire da museo e da sede per le sezioni triestine delle associazioni combattentistiche e d'arma. Nel 1933 venne aggiunta ad essa una torre alta 54 metri, sul modello degli antichi broletti medievali. Le arcate libere a livello stradale e gli archi al primo piano, rivestiti in pietra bianca, si staccano dalla tessitura muraria in mattoni, ritmata da fasce marcapiano situate in modo inusuale rispetto al linguaggio classico. Il binomio mattone-pietra caratterizza il disegno della facciata, con evidente riferimento alla Ca' Brutta di Giovanni Muzio (1923), sottolinea i rapporti volumetrici e distingue funzionalmente le singole parti.
Il collegamento con la futura Casa del balilla, da erigersi sul lotto adiacente alla Casa del combattente, individua infine un continuum ideologico per i due edifici, dove il museo rappresenta la storia e l'inizio della presenza italiana a Trieste, attraverso il martirio di Oberdan, mentre la Casa del balilla funge da luogo per l'educazione dei giovani, rivolta alla celebrazione del regime.

 

Bibliografia
P. Nicoloso e F. Rovello, Trieste 1918-1954. Guida all'architettura, Trieste, MGS Press, 2005, pp. 149-152.