Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il turismo-Direzione generale archivi

 
Servizio Archivistico Nazionale
 

Archivi degli Architetti

 
Cerca nel Portale
 

Questa sezione mette in evidenza il ruolo centrale che riveste la documentazione progettuale, costituita da disegni, foto, plastici, documenti (relazioni, corrispondenza con i committenti, ecc.) per la ricostruzione dell'attività dei progettisti. Tale sezione è correlata alla sezione protagonisti - all'interno della quale ogni scheda biografica è corredata dell'elenco cronologico dei principali progetti - e alla galleria multimediale, che raccoglie le immagini presenti in tutto il portale. continua

 

Edifici della pubblica amministrazione (18 progetti)

  • Roma, Palazzo di Giustizia, Guglielmo Calderini, 1885-1888

    Roma, Palazzo di Giustizia, Guglielmo Calderini, 1885-1888

    Autore: Guglielmo Calderini. Il concorso per il Palazzo di Giustizia fu riaperto a tutti gli architetti italiani il 23 aprile 1885. Calderini e un nutrito gruppo di collaboratori provenienti dall'Accademia di Perugia lavorarono per tutta l'estate del 1885 per produrre 21 disegni per il concorso.
  • Istanbul, Ministero dell'agricoltura, miniere e foreste e Museo dei Giannizzeri, Raimondo D'Aronco, 1894-1900

    Istanbul, Ministero dell'agricoltura, miniere e foreste e Museo dei Giannizzeri, Raimondo D'Aronco, 1894-1900

    Autore: Raimondo D'Aronco Dopo il terremoto in Turchia del 1894, che aveva distrutto o danneggiato molte abitazioni, il sultano decise di far restaurare diversi edifici pubblici fra cui il Ministero dell'agricoltura, miniere e foreste. La nuova costruzione doveva sorgere sul lato nord-occidentale della storica piazza dell'Ippodromo, sull'area dove prima si trovava la Scuola di arti e mestieri.
  • Udine, Nuovo palazzo per gli uffici municipali, Raimondo D'Aronco, 1911-1930

    Udine, Nuovo palazzo per gli uffici municipali, Raimondo D'Aronco, 1911-1930

    Autore: Raimondo D'Aronco. Nel maggio 1908 D'Aronco presenta un progetto, definitivamente approvato nel 1911, per un edificio da adibire a palazzo per gli uffici comunali. L'ingresso è su via Lionello, che grazie a un limitato sventramento diventa una piazza ed offre lo spazio adatto alla bella facciata monumentale che riecheggia le indicazioni in "classico moderno" (lo "stile sobrio" richiesto dalla committenza), con una griglia modulare scandita da lesene e arricchita da gruppi statuari e ghirlande.
  • Trieste, Palazzo di giustizia, Enrico Nordio, 1912-1926

    Trieste, Palazzo di giustizia, Enrico Nordio, 1912-1926

    Autore: Enrico Nordio. Il progetto di un imponente e scenografico Palazzo di giustizia, concepito quasi come un edificio del Ring viennese, viene redatto dall'architetto A. Spinnler, della direzione edile dei Palazzi di giustizia di Marburg, mentre i bozzetti e i disegni per la realizzazione delle facciate vengono elaborati da Enrico Nordio. I lavori, iniziati alla fine del 1912, vengono interrotti dallo scoppio della Prima guerra mondiale e riprendono alla fine del conflitto, nel 1919, in un contesto socio-politico profondamente mutato. Il Regio governatorato della Venezia Giulia infatti, organo militare con poteri civili e prima espressione del Governo nazionale, mette in discussione il progetto originario per la tendenza a uno stile architettonico non aderente al gusto artistico italiano.
  • La Spezia, Palazzo del Governo, Nino Ferrari e Franco Oliva, 1925-1928

    La Spezia, Palazzo del Governo, Nino Ferrari e Franco Oliva, 1925-1928

    Autori: Nino Ferrari e Franco Oliva. I lavori di costruzione dell'edificio iniziarono nel 1925, dopo che la giunta provinciale (a solo due anni dalla costituzione della nuova provincia di La Spezia avvenuta nel 1923) deliberò di acquistare il Palazzo della Provincia da realizzarsi secondo il progetto degli ingegneri Nino Ferrari e Franco Oliva. Le caratteristiche eterogenee del suolo richiesero innovative concezioni per le fondazioni e per la struttura a gabbia in cemento armato. Il Palazzo ha una mole cubica che manifesta semplicità, saldezza, ma anche la solennità dello scopo a cui è destinato.
  • Messina, Palazzata, Giuseppe Samonà, 1929-1958

    Messina, Palazzata, Giuseppe Samonà, 1929-1958

    Autori: Giuseppe Samonà, Camillo Autore, Raffaele Leone, Giulio Viola. Sorta sulle rovine di antichi edifici settecenteschi distrutti dal terremoto del 1908, la costruzione della Palazzata di Messina risulta "condizionata" fin dall'origine dalle limitazioni imposte dal bando di concorso del 1929 che imponeva di realizzare dei volumi staccati invece della preesistente cortina edilizia.
  • Terni, Palazzo del Governo, Cesare Bazzani, 1930-1936

    Terni, Palazzo del Governo, Cesare Bazzani, 1930-1936

    Autore: Cesare Bazzani Realizzato nel 1936, il Palazzo del Governo è concepito come un maestoso edificio di ispirazione neoclassica, caratterizzato da paraste sormontate da capitelli e da una torre angolare aperta da un grande loggiato. In sintesi è la classica opera definita dall'ordine gigante , stile che si richiama al classicismo mediato dall'influsso del razionalismo.
  • Agrigento, Palazzo delle poste, Angiolo Mazzoni,1931-1939

    Agrigento, Palazzo delle poste, Angiolo Mazzoni,1931-1939

    Autore: Angiolo Mazzoni. Annoverata da Mussolini nel 1930 come una delle opere pubbliche da promuovere in Sicilia, il palazzo viene realizzato sostanzialmente fra il 1932 e il 1935. L'impianto cilindrico, ancorato alla naturale orografia della zona, è dettato anche dalle scelte formali che caratterizzano l'opera «allo stesso tempo futurista, metafisica e razionalista». Anche l'utilizzo dei materiali - dal cemento armato alle pietre colorate -, la compresenza di caratteri funzionali e di elementi decorativi, i mosaici di Matilde Festa Piacentini e le sculture di Quirino Ruggeri, rendono le poste di Agrigento un episodio particolarmente significativo nella produzione mazzoniana.
  • Roma, Palazzo degli uffici Eur, Gaetano Minnucci, 1939

    Roma, Palazzo degli uffici Eur, Gaetano Minnucci, 1939

    Autore: Gaetano Minnucci. Fu il primo ad essere realizzato per ospitare gli uffici dell'ente. Un'architettura che fa i conti con quanto di più moderno era stato realizzato nella Roma degli anni Trenta per l'uso delle più aggiornate tecnologie e di un apparato di arredi di design praticamente unico nel suo genere. L'edificio è composto da due corpi di fabbrica perpendicolari: uno quadrato a corte, sede del commissariato; l'altro a doppia altezza per il pubblico, misura metri 54 x 23; il pavimento è in marmo cipollino verde apuano, come pure le mostre interne alle porte finestre; i pilastri della sportelleria sono in marmo statuario di Carrara.
  • Venezia, Nuova sede dell'Inail, Giuseppe Samonà, 1947-1961

    Venezia, Nuova sede dell'Inail, Giuseppe Samonà, 1947-1961

    Autore: Giuseppe Samonà. Collaboratore: Egle Renata Trincanato. La realizzazione della sede dell'Inail di Venezia rientra nel vasto programma dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro inaugurato, a partire dagli anni Trenta, per offrire agli assicurati copertura economica e assistenza medica.
  • Roma, Nuova sede del Ministero delle Finanze all'Eur, Cesare Ligini, 1957-1959

    Roma, Nuova sede del Ministero delle Finanze all'Eur, Cesare Ligini, 1957-1959

    Autore: Cesare Ligini. L'area ha una superficie rettangolare di 15.500 mq. L'intero complesso è composto da 5 edifici dei quali tre alti e due bassi tutti comunicanti tra loro al primo piano attraverso un corpo di collegamento.
  • Porto S. Elpidio (FM), Concorso per la Casa comunale, Emidio Ciucci, 1959-1962

    Porto S. Elpidio (FM), Concorso per la Casa comunale, Emidio Ciucci, 1959-1962

    Autore: Emidio Ciucci. Il progetto è caratterizzato da un corpo avanzato, in asse con la piazza antistante, che funge da invito e da una corte aperta verso la ferrovia, che funge da parcheggio. Al piano terreno sono collocati i servizi per il pubblico; al primo piano - più alto degli altri - la rappresentanza (aula consiliare, ufficio del sindaco, sale di riunione, segreteria e ragioneria); al secondo piano gli altri uffici.
  • Dogliani (CN), Biblioteca civica

    Dogliani (CN), Biblioteca civica "Luigi Einaudi", Bruno Zevi e Studio A/Z, 1963

    Autori: Bruno Zevi e Studio A/Z. Nel 1963, su incarico di Giulio Einaudi, lo Studio A/Z Architetti e Ingegneri di Roma progetta, con la consulenza critica di Bruno Zevi, la biblioteca di Dogliani, dedicata alla memoria di Luigi Einaudi. Un prototipo, nelle intenzioni, da moltiplicarsi in centinaia di esemplari, per diffondere capillarmente la cultura nei comuni e nei quartieri urbani.i
  • Roma, Partecipazione al concorso nazionale per un progetto di massima del nuovo Palazzo per uffici della Camera dei Deputati, Costantino Dardi, 1966-1967

    Roma, Partecipazione al concorso nazionale per un progetto di massima del nuovo Palazzo per uffici della Camera dei Deputati, Costantino Dardi, 1966-1967

    Autore: Costantino Dardi. Il bando di concorso prevedeva la costruzione di un edificio da destinare ad uffici e servizi della Camera dei Deputati e di un'autorimessa interrata da integrare al complesso preesistente. Il progetto presentato con il motto "Aldebaran" muove dalla ricerca di relazioni strutturali con il contesto urbano e dall'idea di realizzare un'architettura unitaria aperta alla città.
  • Roma, Concorso nazionale per un progetto di massima del nuovo palazzo per uffici della Camera dei Deputati, Giuseppe e Alberto Samonà, 1966-1967

    Roma, Concorso nazionale per un progetto di massima del nuovo palazzo per uffici della Camera dei Deputati, Giuseppe e Alberto Samonà, 1966-1967

    Autori: Giuseppe Samonà, Alberto Samonà. Per consentire un migliore esercizio delle funzioni legislative e di controllo del Parlamento, è bandito un concorso nazionale per la costruzione di un nuovo palazzo della Camera dei Deputati. L'edificio sarebbe sorto nell'area delimitata da via della Missione, piazza del Parlamento, via di Campo Marzio e avrebbe ospitato la biblioteca, l'archivio, due appartamenti di rappresentanza, il ristorante e un'autorimessa sotterranea.
  • Cusano Milanino (MI), Municipio, Vico Magistretti, 1966-1969

    Cusano Milanino (MI), Municipio, Vico Magistretti, 1966-1969

    Autore: Vico Magistretti. Il Municipio di Cusano ripropone il linguaggio architettonico - fatto di aggregazione di volumi diversi - che caratterizza molte delle opere di Magistretti. Il ruolo centrale è svolto in questa composizione dallo spazio destinato alla sala consiliare, concepita come agorà e direttamente accessibile dalla piazza pavimentata in porfido che raccorda l'edificio con il contesto urbano circostante, declinato secondo i più tipici caratteri di anonimato dell'hinterland milanese degli anni Sessanta. Segnalata all'esterno da un volume emergente triangolare, rivestito in laminato di rame e poggiato sul basamento in cui sono ospitati gli ambienti aperti al pubblico, la sala ha una pianta quadrata con gradinate disposte a L, in continuità spaziale con la hall che può fungerle da estensione in caso di affollamento.
  • Roma, Concorso nazionale per un progetto di massima del nuovo palazzo per uffici della Camera dei Deputati, Francesco Palpacelli, 1967

    Roma, Concorso nazionale per un progetto di massima del nuovo palazzo per uffici della Camera dei Deputati, Francesco Palpacelli, 1967

    Autore: Francesco Palpacelli. Verifica della struttura ing. Musmeci Il bando chiedeva la progettazione di un edificio per uffici della Camera dei Deputati comprensivo di un parcheggio per 800 autovetture, nell'area fra piazza del Parlamento, via della Missione e Campo Marzio. Bisognava intervenire quindi in un contesto storico artistico ad altissimo livello: per Palpacelli questa fu una delle più importanti vicende concorsuali anche se non ebbe alcun esito positivo come tutti gli altri progetti presentati (ben 64).
  • Pesaro, Uffici finanziari, Celio Francioni [anni Settanta?]

    Pesaro, Uffici finanziari, Celio Francioni [anni Settanta?]

    Autore: Celio Francioni. Il progetto per gli Uffici finanziari di Pesaro mostra, nelle numerose soluzioni elaborate da Celio Francioni, la ricerca di un'espressione moderna declinata con il sapiente uso della prospettiva e con l'esaltazione delle nuove tecniche costruttive e della leggerezza e trasparenza dei nuovi materiali. Il ruolo di Celio Francioni nell'espansione della città di Pesaro attende di essere indagato adeguatamente attraverso la ricca documentazione disponibile nell'archivio privato.