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Genio, Ingegno e Passione civile. Un ponte tra passato e presente proiettato verso il futuro

 
 Prospetto principale del Teatro comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria, 25 giugno 1919.

Prospetto principale del Teatro comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria, 25 giugno 1919.

 
 

La mostra documentaria fotografica "Genio, Ingegno e Passione civile. Un ponte tra passato e presente proiettato verso il futuro" inaugurata presso il Foyer del Teatro Cilea di Reggio Calabria il 2 maggio 2013 è stata curata dalla Soprintendenza archivistica per la Calabria, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria ed in collaborazione con l'Associazione Amici degli Archivi e delle Biblioteche, l'Associazione Athena e l'Associazione SosBeniCulturali.
La mostra, con il relativo catalogo consultabile anche on line sul sito dell’istituto, scaturisce da un impegnativo progetto di tutela e valorizzazione dell'archivio storico del Genio civile di Reggio Calabria, condotto dalla Soprintendenza, grazie al quale il complesso documentario è stato riordinato ed adeguatamente sistemato.
Gli oltre 150 documenti originali tra progetti, disegni, fotografie e riviste facenti parte dell'archivio dell'ex Genio civile di Reggio Calabria raccontano il genius loci della città Di Reggio Calabria, i suoi spazi, le sue architetture, ma anche la magia dei ricordi.

L'esposizione che, in successione cronologica dal 1865 al 1968, scorre sul filo della narrazione dalla Fabbrica della città all'Edilizia pubblica, dall'Edilizia privata al Territorio guida alla scoperta di alcuni aspetti del territorio e del paesaggio, documentando l'evoluzione del rapporto dell'uomo con l'ambiente naturale,
dall'intervento manuale a quello meccanico ed idraulico.
Il tema dominante è rappresentato dalle vie dell'acqua ubicate nella provincia reggina e si snoda tra opere di bonifica, interventi di sistemazione idraulica dei corsi d'acqua e costruzioni di ponti sui guadi, che erano l'unico sistema, rapido quanto pericoloso, di attraversamento di torrenti e di fiumane fino alla fine del XIX secolo; infatti solo con l'Unità d'Italia si intensifica, anche per il territorio calabrese, il lento progresso civile ed economico, che porta tra il 1865 al 1933 all'avvio di una progressiva progettazione e costruzioni di ponti fissi di ferro.
Anche la costruzione degli impianti idroelettrici si configura come un viaggio nel tempo che, partendo dagli anni cinquanta del Novecento, giunge sino al presente.
Il percorso espositivo conduce attraverso le immagini relative alla città di Reggio Calabria e di diversi comuni: Ardore, Bivongi, Bovalino, Careri, Caulonia, Condofuri, Gioiosa Jonica, Melito Porto Salvo, Montebello Jonico, Motta San Giovanni, Oppido, Palizzi, Polistena, Rosarno.
 

 

 
 
 Prospetto principale dell\'edificio della Prefettura di Reggio Calabria, 20 agosto 1911.

Prospetto principale dell'edificio della Prefettura di Reggio Calabria, 20 agosto 1911.

 
 

Grazie all'intervento realizzato a cura della Soprintendenza archivistica, l'archivio del Genio civile di Reggio Calabria rende disponibile al mondo della ricerca e al pubblico un corpus documentario, finora inedito, che getta nuova luce sulla storia di un periodo tragico e complesso della città. Propone un ritratto di Reggio, città mosaico,  che rinasce  come città compatta e allo stesso tempo città disseminata.
Fornisce un insostituibile contributo di storia urbana a tutto campo, con un enorme quantità  di  documentazione cartografica e iconografica  che  consente di svolgere un’analisi  delle fasi della ricostruzione  e dell’ impegno di  tecnici provenienti da varie regioni  d’Italia e al tempo stesso di distinguere il carattere anticipatore e sperimentale   delle scelte architettoniche ed artistiche.
Ne emerge una cronaca minuziosa di come il progetto di costruzione e di trasformazione della città sia  stato espressione di una cultura, di un quadro normativo, di un sistema di tecniche e di pratiche innovative e al tempo stesso consolidate.
L’archivio rappresenta, inoltre,  un’occasione di riflessione e approfondimento degli interventi relativi alle opere di ricostruzione seguenti a calamità naturali, di consolidamento degli abitati pericolanti nonché quelli di gestione delle acque risalenti alla fine dell'900, come le opere di manutenzione e salvaguardia degli alvei dei principali fiumi.
 

 

 
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